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venerdì 11 gennaio 2013

IL RIENTRO

Son tornata in ufficio.

La prima cosa che si è percepita a pelle è stata la sorpresa di alcuni dottori "maschi alfa" nel vedere me, dieci chili di sovrappeso strafatta di ormoni, al posto di Barbie Brigitta, la versione cartone animato di Parisilton....
Capisco di non essere all'altezza. Capisco che in un sito di salute&benessere finirei nella categoria stufe&camini... Ma la ragazzatuttarosa deve proprio aver lasciato un vuoto...sì...nelle mutande di certi medici...perchè, ca va sans dire, la suddetta si è data molto molto da fare mentre io non c'ero...sai, la noia...sai, le ore buche...sai, tra un paziente e l'altro...
Poi dicono la professionalità e la serietà.

Comunque, superato lo choc, il primo commento nei miei confronti è stato:

"Ciao. Ah...ma...hai ancora il pancione?"

Io direi che adesso l'autostima è salva.

lunedì 1 ottobre 2012

SFATIAMO I MITI

La cosa non vera è che, dopo che hai partorito, ti manca la pancia e ne senti la nostalgia.
La pancia ce l'hai eccome (forse anche più d'una...almeno due): una bella pancetta di quattro/cinque mesi che, diciamolo, ha anche i suoi bei vantaggi. Del tipo che ti fanno saltare la fila al supermercato e sedere sull'autobus. Che prima, talmente ti nascondevi, che non hai mai usufruito per bene di tutte queste carinerie gratuite. Ma adesso, porca miseria, te la godi alla grande che è tutta un'altra storia....Sigh.

Un'altra cosa non vera è che il pupo mangia, dorme e caga. Chi l'ha detto? Per mangiare pochi ml di latte trascorrono le ore (e fai il ruttino e guarda l'uccellino e riposiamoci un po'...) durante le quali tu ti faresti volentieri delle dormite non indifferenti; cagare è uno sforzo tremendo e per farne una come si deve (quella bella morbida spalmabile che immancabilmente espelle nel momento in cui le ho appena messo il pannolino nuovo o quando è senza pannolino che la sto pulendo...) passa l'intera giornata durante la quale fa delle piccole palline identiche per interderci, a quelle delle galline.
Quanto a dormire...beh...forse tra qualche anno...forse magari quando farà le sei del mattino a Riccione...

La cosa vera naturalmente non la sto neanche a dire che sarebbe superfluo.




mercoledì 5 settembre 2012

COSI' SEI NATA TU

Allora.

Forse a scrivere questo post ci metterò delle settimane. Un po' perchè c'è un gattino che reclama ogni volta che mi metto a fare qualcosa, un po' perchè son talmente tante le robe da dire che ho paura di non finirla più...

Incomincio con l'essere seria per poi sfociare nella caciara....come sempre....perchè, è vero, sono mamma, ma son sempre io, la Iris, eh!

Olivia è sicuramente un dono di Dio. Per me e il Fidan è ovviamente la più bella bimba dl mondo, nonchè la più brava e la più intelligente (ha preso dal Fidan...). Dicono tutti che è spiaccicata a lui ma, in verità vi dico..., che non è vero niente, che io ci vedo tante cose di me, e voi, datemi ragione sulla parola, uffa.

Se ci tenevate a saperlo: sì l vita te la cambiano per davvero. E' bellissimo  ma anche tanto dura. In questi giorni dalla nascita di Olivia ad ora, sono stata un po' in campagna per sfuggire all'afa e lì c'è stata la processione di tutto il paese tra cui le ragazze neo-mamme a cui ho magari proprio io ho rimboccato le coperte quando erano piccole, a cui ho insegnato a giocare alla settimana, ad andare in bici prima, in motorino poi, a tirare i sassi di piatto nel lago (quest'ultima è una fandonia delle mie ma faceva tanta figura...)...per intenderci, quelle di cui parlavo alcuni post fa, quelle che TA-TAN! partoriscono all'età giusta, quando decidono di farlo, e va tutto bene, tutto alla perfezione... Beh insomma, ste tipe qui, con gli occhi spiritati, rivolti al cielo come una santa che vede la luce, hanno pronunciato davanti a me frasi del genere:

"Sono nata per essere mamma. Mi sembra di non aver fatto altro nella vita".

Io, come dire, mi son sentita una merda.
Dov'ero io mentre queste facevano le madri coraggio? Ero forse seduta sul muretto della proloco a contarmela con la Raffa e a passarmi lo smalto sui piedi?, ero forse in discoteca col capello selvaggio tutta scosciata a ballare Rithm is a dancer o Please don't go?, ero forse in un'isola greca Greca con il fidanzato????.....SI.....la risposta è SI....

Io mi son ritrovata questo fagottino in braccio e immediatamente  mi ha invasa un senso di inadeguatezza ed una mancanza di controllo totale. Son passati 20 giorni e mi sembra di essere impegnata nell'arrampicata del K2 e di essere appena all'inizio (ancora lo Yeti non si vede...).
Si, man mano che passano i giorni devo ammettere che le cose vanno migliorando. Mi sembra di conoscerla di più, di capire le sue esigenze meglio rispetto ai primi giorni, ma certo i dubbi e le paure di sbagliare sono innumerevoli. La mia vita personale, poi, è momentaneamente azzerata come se la Iris fosse partita per l'America a fare l'erasmus e qui nel mio letto, sul mio cesso, sullo sgabello dove mi siedo sempre, sul mio divano preferito non c'è nessuno e nessuno mi cerca (nemeno io) perchè si sa che sono assente, che sono via...Non so se mi sono spiegata ma fa lo stesso. Su...dai...fatemi contenta e ditemi che mi capite anche se non è vero niente.
Di contro c'è invece tutta una parte di queto nuovo ruolo di mamma che è fantastica. Quando la guardi e sai benissimo che è il tuo miracolo, sai che la devi far crescere, che la devi amare tanto e mentre lo pensi sei invasa da una gioia che supera tutti gli ostacoli e ti sembra di volare. Ecco.
Bene.

Ma vorrei ordunque addentrarmi al momento del parto: una vera chicca, un'icona trash, tanto che Quentin Tarantino ci girerà presto un film dal titolo: "l'utero colloso". O forse a volere i diritti sarà Tinto Brass...

Eravamo rimaste che andavo domandando a tutti i fior fiore di medici che mi hanno seguita per nove mesi (Bobovieri, Collegiali, internisti e vari specialisti di altro genere e tipo) se potevo fare il cesareo o era rischioso...e loro mi rispondevano in coro:

"sì puoi farlo. Non c'è nessuna ragione perchè tu non possa!".

Tenete a mente a queste parole perchè ora ci proietteremo direttamente in sala operatoria dove ci sono io distesa sul lettino con un lenzuolo davanti, le gambe e il bacino paralizzati dalla spinale, emozionatissima perchè, a detta di chi mi sta davanti, "tra dieci minuti è finito tutto!" e io sto per vedere Pallina!!!!!!
Ovviamente Bobovieri non c'era e al suo posto una dottoressa con degli orrendi occhiali mi faceva l'intervento. Inizia tutto. L'Occhialuta con l'assistente parlano dei cazzi loro mentre ravanano con zelo dietro a sto telo. Ad un certo punto smettono di raccontarsi delle ferie e incominciano a muoversi freneticamente alzando la voce. Capisco che c'è qualcosa che non va (beh pure il maialino pigmeo di GiorgClunei l'avrebbe capito...) e improvvisamente mi ritrovo sul set di ER medici in prima linea e, giuro, odo proferire la frase:

"la stiamo perdendo".

Ad un certo punto,  l'Occhialuta spunta fuori dal telo e mi urla:

"ma signora ma...questo non è il suo primo intervento!!!!???".

Io in pochi secondi mi chiedo: ma che domande mi fa questa? non gli ho consegnato plichi di cartelle con tutta la cronistoria dei miei cazzi dagli anni '70 a oggi (passando attraverso terrorismo, paese di bengodi e tangentopoli...) meglio che i documentari di rai tre????. Però -forse- non è il momento di far polemica - me ne rendo stranamente conto - e rispondo:

"beh no. Ho fatto una laparoscopia e poi l'anno scorso un parto...".

L'Occhialuta torna dietro il telo sbraitando. Sento proferire altra frase:

"Qui è tutto incollato!Perde ancora sangue!"

E mi ritrovo sul set di paint your life...dove quella gatta morta di Barbara Gulienetti incolla assorbenti usati e costruisce un lampadario da camera...In tutto questo io non ho il coraggio di reagire, non ho il coraggio di chiedere cosa sta succedendo. Penso solo a lei. Penso che se succede qualcosa di brutto proprio adesso, io non ce la posso fare...Non voglio chiedere, non voglio sapere. Ad un certo punto - dopo un tempo interminabile - si avvicina uno da dietro -che non so da dove è arrivato- e mi chiede: "La vuol vedere nascere?". Riesco solo a rispondere: "Sì" e lui toglie il telo come a teatro e io vedo un sederino e due gambe spuntare all'orizzonte e sento piangere mia figlia...Poi il telo si riabbassa.

Bon. Adesso posso pure morire. Ho pensato solo quello.

L'Occhialuta che nel frattempo usava un tono sempre più simile ad un camionista rumeno nei pressi di Borgo Panigale nell'ora di punta, esce di nuovo fuori dal telo e questa volta si posiziona a pochi centimetri dalla mia faccia per dirmi:

"Lei è un'egoista! Chi gliel'ha detto di fare il cesareo?Ha tutto l'utero pieno di aderenze! Sta perdendo tanto sangue! Ma lei lo sa di essere piena di fibromi????".

E risparisce dietro al telo.

Che son piena di fibromi c'è scritto pure sulla mia carta d'itentità. Lo sa pure l'igienista che mi fa la pulizia dei denti e la parrucchiera che mi fa i colpi di sole.
Io a quel punto non ho più seguito nulla di quello che capitava dietro al telo. Con la coda dell'occhio vedevo dietro di me l'infermiera che puliva Olivia, la pesava e la avvolgeva in un lenzuolo. Poi me l'ha messa vicino, sul petto e io l'ho odorata e adorata per la prima volta.
Il peggio è stata l'ultima uscita dell'Occhialuta che, giuro, con un tono sprezzante mi dice:
"Lei, signora, si può scordare di avere mai un altro figlio! Ha capito bene???? Rischia la vita lei e suo figlio!".

Lì trovo il coraggio di risponderle tra le lacrime:

"Ah non si preoccupi. Non ci sarà mai un altro figlio. Non posso averne...".

Lei bofonchia qualcosa e se ne torna dietro il telo a finire lo sporco lavoro che le è toccato.

Tutti io...

Insomma, in poche parole, dopo l'intervento mi portano in sala rianimazione e mi tengono sotto controllo. Sto via circa sei ore. Il fatto è che ho perso due litri di sangue. Mi hanno poi fatto una trasfusione.
Se non era complicato fino alla fine, non mi piaceva. Questo è sicuro.

Bè, considerando che per scrivere questo post ci hi messo due settimane e tra un po' Olivia prende la patente, direi che mi fermo qui. Ma, sappiatelo, tornerò ancora. Ne ho di cose....



giovedì 16 agosto 2012

SONO MAMMA!

Il 9 agosto 2012 è nata Olivia!
La annunciano i due genitori che strabordano dalla gioia. Mentre scrivo piango perchè ce l'ho fatta e sono felice. 
Per sapere come è andata aspettatevi un post a parte. Per ora lasciatemi così stordita, confusa e ancora incredula di aver potuto raggiungere questo sogno: la mia bambina.

martedì 24 luglio 2012

LA MIA SCELTA

Si dà il caso che l'editor della mia vita sia andato momentaneamente al cesso ed io, approfittando dell'assenza del menagramo, ho fatto dei bei passi avanti, vi assicuro, non indifferenti.

Intanto noterete l'uso della prima persona singolare: ehy sono io sì sì sì!!!

Sono in congedo maternità dal due luglio: sarebbe stato impossibile proseguire oltre se non altro per il caldo soffocante misto alla presenza della Barbie: due cose divenute assolutamente incompatibili con il mio stato. Da quel giorno gli avvenimenti si sono succeduti con la forza dirompente di uno tzunami (e vabbè la metafora è un po' esagerata ma sapete che mi piace darla a bere e fare la gradassa....).

Intanto le collegiali, che mi hanno curata amorevolmente per svariati mesi combattendo insieme a me contro il perfido batterio bastardo che peraltro non accenna a mollare, così, damblè, su due piedi all'improvviso hanno decretato: "Bene bene allora ciao, goodbye, adieu, aufidersen... è finito il rischio di parto pretermine quindi vai pure per la tua strada! Intanto c'è Bobovieri che ti segue, non è vero?????" Proprio così hanno detto mentre io esterrefatta le supplicavo in ginocchio di occuparsi comunque di me fino alla fine - in modalità Raffaella Fico che implora Balotelli di tenerla anche incinta -, che mi sarei messa lì in un angolo, che non avrei dato fastidio alcuno...ma niente. Quell'ingrata della collegiale si è dimenticata di quando ho speso trenta euro e le ho comprato la collana che le piaceva tanto!!!! Per che caxxo pensavi che ti facevo un regalo??? Per la tua bella faccia? Ma poi, come Bobovieri????? Sì Bobovieri è colui che ha creato Pallina e io gli sarò riconoscente per sempre. L'ho tenuto nove mesi regalandogli soldi a palate così, per togliergli qualche sfizio in più, magari un nuovo rolex, qualche giorno alle terme, per acontentare qualche suo capriccio, per coccolamelo un po', così, come si conserva sul comò per un po' di mesi almeno, in segno di rispetto e per scaramanzia, la bomboniera di ceramica dipinta a mano della cugina pugliese a forma di elefante della grandezza di un maialino pigmeo con sulla groppa una piramide di cioccolatini (signora Panini tu sai bene di cosa parlo!) mica certo per le sue visite che durano in media 4-5 minuti e si risolvono solitamente con un "Tanto lei è seguitissimma in ospedale, no?????". Si è capito che a Bobovieri interessa solo una cosa: l'inseminazione. E' come Franco Califano: tutto il resto è noia.

Insomma che nel marasma di sto scaricabarile da un medico all'altro, io ho naturalmente continuato a dare di testa nella migliore tradizione melodrammmatica che mi contraddistingue dalla nascita. E dai di testa oggi che dai testa domani...che sono arrivata sino a qui stremata e senza forze.     A forza di rifiutare di guardare avanti, verso il futuro, mi era sfuggito un piccolo particolare: tra poco mi tocca PAR TO RI RE....Ma come partorire? Io non sono pronta. Non avevo mica preso in considerazione di dover partorire...Aspè....aspettate un attimo.
Mi è partito l'embolo del parto e ciao.

E dunque mumble mumble...partorire: no non ce la faccio.Per me significa rivivere un incubo. Punto. Stop.

"Caro Bobovieri", gli ho detto utilizzando il tono di voce abitualmente usato per ottenere dal Fidan favori sottobanco della più bassa lega (ehy che avete capito? tipo quando non avendo voglia alcuna di cucinare gli dico: Fidan, amore, sai, Paliina avrebbe tanto desiderio di pizza....), insomma "caro Bobovieri.....considerando il mio caso...che me lo faresti un cesareo gratis in ospedale????". Sincermente non ci speravo conscia del fatto che i medici vedono il cesareo come l'anticristo a meno che, ovvio, non te lo fai fare in clinica a pagamento, cosa che allora non crea problema alcuno: sono tutti disponibili, sono già lì pronti con il bisturi in una mano e il portafoglio  fisarmonica nell'altra. E invece, ragazzi, Bobovieri, con la sua faccia da attore di soap opera anni 80,  mi risponde "ma sì certo. Nella tua situazione è comprensibile". Mi sembrava di aver toccato il santo graal... Insomma che in quattro e quattro otto ho il cesareo prenotato.

Non incomincerete a pensare che ho paura del dolore fisico. Non è così. A noi miracolate il dolore fisico ci fa una pippa. Il fatto è che io non ne posso più di aspettare e ormai sono settimane che son tentata di scendere sotto casa nel retro della sartoria cinese e di chiedere a quei loro bravi dottori cinesi in quei loro begli ospedali sotterranei, di farmi uscire Pallina senza fare tante storie....Ho passato nove mesi a tremare di paura sempre con l'idea che tutto poteva finire da un momento all'altro, e ora, è anche peggio. Continuo ad avere l'incubo della fine imminente, l'incubo di non poter mai gioire...per non parlare degli scenari possibili che mi si aprono davanti...roba da brivido...Poi c'è tutto l'altro parto che riaffiora come un pugno nello stomaco passo per passo con quel quacosa che scivola piano tra le gambe e riappare con il suo peso e le sue caratteristiche in una fredda cartella clinica...No.
Sia chiaro. Se poi domani mi si rompono le acque e partorisco naturalmente, va benissimo. Ma il solo sapere che quel giorno lì, stabilito, comunque, è il Pallina day, mi riempie di fiducia nel futuro e mi tranquillizza.

Sto incidendo le tacche sul muro. E speriamo che sto muro non crolli.

mercoledì 9 maggio 2012

TU

Sento il bisogno di dire due parole.

Purtroppo non posso più scrivere spesso a causa della nuova collega...lo so che è per tutti una grave mancanza, un enorme vuoto....ma tant'è...portate questo fardello con dignità...so che ce la farete!!!!
Non riesco nemmeno a seguire i blog che prima leggevo assiduamente, insomma sono fuori dal gruppo.
Però questa mattina ho fatto un giro e ho trovato una notizia splendida che mi ha riempita di gioia tanto da farmi commuovere per davvero. Siccome ormai le mie manie di scaramanzia hanno raggiunto livelli inaudiiti è ovvio che le regole valgono anche per le altre persone quindi io tengo le dita incrociate (me le dovranno staccare con l'accetta alla fine) ma non dico più null'altro... (si tratta di lei)

Tutta questa emozione mi ha fatto venire voglia di riflettere (ebbene sì io rilfetto!).

Intanto vorrei dire che, ricollegandomi alle mie manie di cui sopra, malgrado io cerchi di nascondere, insabbiare, zittire...non c'è nulla da fare: qui esce fuori uno stato di grazia che non si può più celare...E' come un gigante addormetato che prima o poi si sveglia e irrompe con violenza...

E poi che io, è tanto che lo voglio scrivere qua sopra, io che ora sto miracolosamente portando avanti "la cosa", io che qui sopra finisco sempre a tarallucci e vino scrivendo tante baggianate, io che in questi mesi ho mangiato dormito sorriso pianto e insomma ho apparentemente vissuto una parvenza di vita normale...

 io che queste ed altre cose...non ho mai dimenticato neanche per un attimo quel fagottino strappato dal mio corpo...

Ecco. Ti penso sempre.


venerdì 9 marzo 2012

LE COLLEGIALI, LA PADRETERNA ED IO (CHE BEL TRIO)

Come volevasi dimostrare…

Questa mattina tutta bella garrula, volteggiando leggiadra per i corridoi, me ne vado in ospedale a fare la visita post ricovero…
Ci trovo le solite “Collegiali”, tre ragazzine (che tra l’altro potrebbero essere figlie mie) coi denti da latte buttate lì ad imparare il mestiere…Devo dire con sincerità che questo per me non è mai stato un grave problema anzi…forse ho più fiducia in una appena uscita da scuola (che ha la mente fresca e non si crede un padreterno) piuttosto che quei dottoroni che vantano anni e anni di esperienza e non escono fuori dai loro schemi mentali neanche di fronte all’evidenza.

Avevano detto che mi avrebbero chiamato se l’esame avesse confermato l’infezione.
L’avevano detto?
Sì l’avevano detto.
Il problema è che non l’hanno fatto (i miei dubbi erano o non erano fondati??? No…ditemelo…riconoscetemi almeno un sesto senso!).

Così altro tempo perso.

Insomma alla fine tutte agitate e con i punti interrogativi sul volto (sembravano Ricky Cunningham, Ralph Malph e Pozzy Weber davanti a Pinky Tuscadero in bikini…), le Collegiali, del tutto smarrite, hanno optato per  convocare nientemeno che la “Padreterna” direttrice del reparto di persona personalmente (come dice Agatino Catarella) la quale dopo essersi chiesta, schifatissima e alquanto oltraggiata, come mai le cose erano andate un po’ storte rispetto a come sarebbero dovute andare (cioè c’erano state delle dimenticanze, delle anomalie, delle stranezze nelle procedure ospedaliere…) e dopo aver appurato che la colpa (se c’è una colpa) era di lei medesima stessa (“Padreterna” che aveva apposto la sua santa firma sotto ai documenti incriminati)…tossendo nervosamente e ingoiando saliva amara ha decretato che “vabbè….sì…comunque…andiamo avanti…uh! È arrivata la primavera! Oh! sono tornate le rondini! Le primule e le violette ricoprono i prati…. Insomma, signora mia, facciamo un altro ciclo di antibiotici più forti bla bla bla”…solite parole vuote…solita sensazione che loro stessi non sanno di cosa stanno parlando. Vanno avanti per tentativi ed esperimenti. E non c’è soluzione.

La conclusione è che sono qui ancora a combattere con un qualcosa di cui non conosco la causa, non conosco l’entità e non conosco i possibili risultati di una eventuale terapia…

Direi che va tutto bene.

martedì 24 gennaio 2012

UNA RIGA PER DIRE:

Niente sarà più come prima…(ma un po’ forse ci assomigliera’…)