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sabato 23 febbraio 2013

MI VENDO

(un altro post in seconda...)

Versione light o versione pippone?
Versione pippone. Così imparate.

Dal momento in cui hai frequentato le superiori e hai smesso di essere tra le prime della classe cadendo nel baratro di un'adolescenza ribelle, tua madre ti ha ripetuto di continuo:

"devi imparare a venderti bene!"

Ora...escludendo il fatto che tua madre, con tale consiglio, desiderasse una figlia mignotta...resta il vero senso di quelle parole che volevano essere un incoraggiamento a fare una bella impressione, a dare un'immagine positiva di te che sai tutto anche se in realtà sei un'oca patentata e non sai proprio una benemerita cippa. Insomma come si dice: fare fuffa o vendere aria fritta.

Tu, certo, non ne sei mai stata capace e a scuola hai fatto molte scene mute alle interrogazioni, incapace com'eri di inventare qualcosa per cavartela.
E poi, come se non bastasse, per contrasto, sei invece un libro aperto su tutto quel genere di cose che di solito la gente tiene nascosto tipo avere le emorroidi, i peli sulle dita dei piedi, non capire nulla di nulla di molti argomenti, essere in generale una gran storditona.
Non si sa se per ingenuità o masochismo o tentativo di fare la simpatica ma tendi a proporti senza filtri gesticolando e talvolta assumendo un fastidiosissimo tono di voce isterico e urticante. Insomma la tua vita è uno sputtanamento continuo e se la gente ti fa gli sguardi di sufficienza è solo colpa tua. 

Puoi fare un esempio pratico citando un episodio accaduto di recente, proprio sabato scorso. Mentre eri nello studio/palestra di una che ti farà dimagrire (post a parte sicuramente) avevi lasciato le tue scarpe trendyssime vicino allo spogliatoio. Dentro lo spogliatoio c'era la precedente cliente che si stava rivestendo prima di andarsene. La donna che ti farà dimagrire che per esigenze di brevità chiamerai Donnadeimiracoli, pensando che le scarpe fossero della tipa dentro lo spogliatoio con cui ha molta confidenza, ha esclamato:
"ma che schifo ste scarpe! Sono orrende!" 
Accortasi della gaffe ha cercato di recuperare e tu, invece di difendere - come avrebbe fatto chiunque -  i tuoi gusti e le tue scarpe (che per te sono bellissime) le hai praticamente dato ragione, calcando la mano, rincarando la dose, praticamente offendendoti da sola...ma si può????

Non parliamo poi del Fidan al quale descrivi con dovizia di particolari il fatto che sei frustrata sul lavoro, che non sei in grado di cucinare, non guidi più la macchina, non sai fare un sacco di cose e non sei nemmeno più un po'carina...(il Fidan qui avrà qualcosa da aggiungere...Vabbè, guarda Fidan, lo aggiungo io così evitiamo i convenevoli: sei pure una gran rompicoglioni!)

Eccoci dunque arrivati al nocciolo della questione.
Il fatto è che di questo passo non apparirai mai a lui come una stella cometa, un faro, un'oasi nel deserto perchè sarai sempre l'inetta, la povera cretina, la reietta. Può anche essere che il Fidan ti voglia bene per il tuo lato goffo e divertente ma quanto potrai andare ancora avanti così?
Pertanto se non ti darai una regolata finirai col perderlo. Ti riprometti dunque di essere meno disfattista e di credere più in te stessa.

Ma è come la tua promessa di non mangiare più pane...

martedì 8 gennaio 2013

RIEMPIRE I TEMPI MORTI

Io: "Fidan pensa che io la notte non dormo più....Sono distrutta, stanchissima...eppure non riesco a dormire...sto ore e ore sveglia..."

Fidan: "ma se russi forte!"

Io: "Sì...a tratti potrebbe anche sembrare che io dorma...ma ti assicuro che non è così. Ho un sonno leggerissimo e sono praticamente sempre sveglia. Mi inizio a preoccupare sai Fidan.. Mica mi starà venendo quella malattia che uno non dorme mai che Dario argento non ci aveva pure fatto un film?"

Fidan: "prenditi una pastiglia"

Io:"nooo mica mi voglio drogare"

Fidan: "allora fai le penne!"

Io: "cosa vuoi dire?"

Fidan: "hai presente quei lavori da fare a casa...tipo montare portatovaglioli, piegare le buste per le lettere o assemblare le biro? Ecco! Puoi far quello di notte. Almeno guadagni qualcosa".

Poi dicono che bisogna aver vicino un uomo.

sabato 29 dicembre 2012

IL REGALO

Allegramente famosi da queste parti sono i siparietti tra me e il Fidan. E quest'anno non ce lo siamo fatti mancare di certo.

La notte di Natale il Fidan mi consegna un pacchettino spiazzandomi completamente.

Il fatto è che noi, da sempre, non ci scambiamo il regalo a Natale perchè non ce ne frega niente di farci un regalo solo perchè è Natale... Tantomeno quest'anno che il Natale è solo per lei....

E invece lui mi consegna il pacchettino.

Io, a mani vuote e con l'enfasi passionale di un'attrice di cento vetrine:

"ma io non ti ho fatto nienteeee...(in verità, adesso che ci penso, è una vita che non ti faccio un regalo)...anche perchè non so cosa regalarti... a te non piace niente! Tu sei trooooppo buonoooo. Io invece sono una merda, una merda, una merdaaaaa!!!!! (detto tre volte è più d'effetto, no?).
E dimmi Fidan, dimmi, aiutami, cosa vorresti eh?"

Silenzio suspance.

Fidan (serafico come un monaco tibetano):
"che tu te ne vada".

mercoledì 10 ottobre 2012

DI BAFFI E RAPIMENTI

E' inutile sei tornata a scrivere in seconda persona...

A questo post ci hai pensato una notte, tra una poppata e l'altra, che intanto non dormi più, certo non per colpa della piccola...ma proprio a causa tua che pensi al posto di dormire...e invece, credici!, faresti meglio a riflettere durante il giorno e a riposare di notte...che così tanti casini non li combineresti e magari i tuoi post non sarebbero poco interessanti e sconclusionati come il seguente...

Il fatto è che finalmente vuoi rivelare la ragione per cui ti viene da scrivere in seconda persona singolare (a volte ti verrebbe pure la seconda plurale ma non vuoi peccare di presunzione...). Per ammettere la verità hai fatto outing proprio come quel frascico di Tiziano Ferro. Insomma, tu scrivi in seconda persona perchè vuoi scaricare le responsabilità sugli altri...L'hai detto. E aggiungi pure che tua madre e il Fidan (che ormai sono un'anima sola contro di te) che ti ripetono: "quando qualcosa va storto, per te è sempre colpa degli altri, mai tua!"...beh...hanno ragione da vendere...Sarai mica diventata una di quegli stronzi che lanciano la pietra e tolgono la mano?

Sì. Hai la depressione post partum. Del resto avevi già quella pre-partum...cosa pretendevi? Di farla franca? Peraltro la cosa sembrerebbe molto evidente anche solo perchè la tua vicina di casa, che in tre anni l'hai vista due volte e non ti ha mai cagata, appena ti sente uscire sul pianerottolo, con la scusa di vedere Olivia, viene a sincerarsi che tu stia bene e te lo chiede ripetutamente incalzandoti di domande sul tuo stato mentale, offrendosi di aiutarti se hai bisogno e concludendo con un "tirati su". Insomma te lo aspetti...sì...ti aspetti che un giorno o l'altro ti riporti l'esempio della Franzoni...che si vede che ce l'ha sulla punta della lingua...

Ti senti davvero un disastro.

L'altro giorno hai fatto una cosa che...lasciamo stare vah...Volevi tenerlo nascosto al mondo e al Fidan e invece poi ti è venuta voglia di rivelare il tutto e dunque lo scrivi qui così  il mondo e lui lo leggeranno e tu, per una volta, ti prenderai le tue brave responsabilità (che sei masochista lo sapevi...ma ci andava la conferma).

Procediamo con ordine.

Una sera tu, il Fidan e Olivia guardavate i Cesaroni...(come ti sei ridotta a guardare i Cesaroni non è da discutere in questa sede). Quel noioso-marcio del figlio del Cesaroni, diventato ragazzo-padre, ha fatto una bella pensata. Era al parco con la figlioletta la quale si è messa a giocare con un cagnetto. Il Cesaroni  allora, per il bene della creatura che soffre per la separazione dei genitori, ha domandato al padrone del cane se gli avesse prestato l'animale per un giorno e tal padrone ha accettato. (Non stiamo qui adesso a rivangare sull'opportunità di fare davvero i complimenti ha chi ha scritto la sceneggiatura e pensato i contenuti...). Il Fidan inorridito ha commentato che lui mai e poi mai darebbe il suo cane ad un estraneo nemmeno per un minuto. Tu, che cerchi sempre conferme gratuite, ovviamente, gli hai domandato: "e Pallina? La lasceresti ad un estraneo?" Il suo sguardo di risposta è stato sufficientemente eloquente ("Giammai" ovviamente).

Il fatto è che tu proprio quel giorno avevi ideato di andare a levarti i baffi dall'estetista....azzo centra??? Direte voi...e invece centra eccome. La tua estetista di fiducia, quella che conosce la tua bigioia meglio del Fidan e del tuo ginecologo, ha fatto fortuna (grazie anche al tuo manto peloso) e si è trasferita in centro dove tu ora come ora sei impossibilitata a recarti. Quindi ti sei ritrovata senza un appiglio per poter andare avanti...Per i ritocchi ti sei dovuta rivolgere ad una estetista di cui non ricordi la faccia da una volta all'altra che si trova giusto vicino al macellaio di fiducia tanto che mentre aspetti il tuo turno per comprare il filetto fai a tempo a farti la ceretta. Una figata. Dunque l'altro giorno hai deciso di mettere Olivietta tua dentro al marsupio anzichè alla carrozzina perchè non avevi nessuna voglia di sudare sette camice a trasportare giù per le scale quell'ambaradan pesantissimo (prima o poi farai un post sulla pesantezza delle carrozzine di una certa marca...). Anche tu, come il Cesaroni, hai fatto proprio una bella pensata! Cioè: "mi vado a fare la ceretta con Olivietta mia nel marsupio...che comodità!" Arrivata dall'estetista lei ti ha accolto seduta sui gradini del negozio con una sigaretta in bocca...scocciatissima perchè l'aveva appena accesa...(tu, però, da ex fumatrice, un po' la capisci...). Le hai chiesto se poteva toglierti i baffi. Lei ti ha guardato come se le avessi chiesto: "mi dai quattro cespi di cavolo verza???" , insomma come se la ceretta non fosse sua pertinenza...Poi si è ripresa dallo choc e ti ha chiesto gentilmente di andare a farti un giro che doveva ancora mettere in caldo la cera (erano le 5 del pomeriggio...poi dicono che non c'è crisi). Sei andata a fare un po' di spesa (pensando tra te e te a quanto ci vuole per scaldare un po' di cera per due baffetti...ma poi ti sei toccata sopra le labbra e hai capito che forse "melius abundare quam deficere"...) e quando sei ritornata dentro al negozio oltre alla capa-estetista c'erano altre due tipe che non sai se fossero aiuto-estetiste o clienti o cosa, perchè stavano lì a blimblanare senza un compito preciso...Una volta dentro la cabina tu e l'estetista vi siete guardate negli occhi e...in mezzo a voi c'era Olivietta tua dentro al marsupio... Tu le hai chiesto, sicura - ma proprio certissima - di ricevere una risposta positiva, se poteva farti i baffi senza togliere Olivietta tua dal marsupio (prima o poi farai anche un post sulla scomodità dei marsupi di una certa marca... pensate! è la stessa delle carrozzine!!!!). L'estetista ti ha guardata come Einstein guarderebbe la Lecciso che risolve un'equazione di secondo grado...Del resto, non v'è dubbio, sei davvero deficiente: e se cade la cera bollente sulla testa di Olivietta tua?????...ma...forse....no....non è il caso...Così ti sei prostrata sul lettino e hai "abilmente" tolto il marsupio dando dimostrazione di essere pronta per il circo Orfei, categoria contorsionisti, che per levarlo devi prima mettere la testa sotto l'ascella e poi scambiare le braccia con le gambe...A quel punto sorge il problema di dove lasciare Olivietta tua imbragata nel marsupio (tirarla fuori dal marsupio sarebbe stato troppo per te...roba degna di Houdini che si libera dalle manette...). Infatti oltre al lettino non c'era altro appoggio...e tu che ti aspettavi almeno un fasciatoio o una culletta...ma dove vivi???? A quel punto si fa avanti una delle due tipe blimblananti e senza chiedere il permesso ti strappa dalle braccia Olivietta tua gorgheggiando come un'allodola e dichiarando di occuparsene lei...e si allontana...Tu, ormai soggiogata dai fumi della cera, come sotto anestesia, vedi andare via Olivietta insieme ad un'estranea e invece di fermarla ti distendi sul lettino. Mentre sei lì sotto le grinfie della capa-estetista, rimpiangendo come al solito di avere sulla faccia quello spazio tra il naso e le labbra, realizzi che hai fatto una stronzata. Incominciano ad aprirsi davanti ai tuoi occhi scenari apocalittici che si concludono con la Sciarelli mezza invasata che descrive il ritrovamento di Olivietta tua in un campo rom e il Fidan che ti caccia di casa a calci in culo...Nel mentre senti delle voci lontane e l'allodola gorgheggiante che, in mezzo alla strada, mostra a chissà chi  Olivietta tua...Come se non bastasse ad un certo punto, quando pensi che sia tutto finito, la perfida capa-estetista tira fuori le pinzette e comincia a strappare sopracciglia con foga inaudita (facendoti ovviamente rimpiangere di avere lo spazio tra i due occhi) e tu prima pensi che ti stia levando solo quattro peli che a una che fa il suo mestiere davano proprio fastidio, poi quando capisci che sta facendo sul serio, le fai presente che tu le avevi chiesto di toglierti solo i baffi ma vabbè...già che ci sei...e fai anche le sopracciglia...E lì capisci di novo di aver fatto un'altra stronzata (...quando si tratta di capire che hai fatto una stronzata sai essere molto perspicace!). Non è che è tutto un piano per rapire Olivietta tua??? La capa estetista con uno stratagemma ti ha tenuta ferma e intanto le blimblananti portano via la bambina...Questa volta gli scenari apocalittici si concludono con la tua morte per mano del Fidan, ma solo dopo atrocità varie (che non stai qui a descrivere che siamo in fascia protetta).

Insomma che sta seduta estetica ti è sembrata un incubo. Quando l'allodola gorgheggiante ti ha rimesso Olivietta tua tra le braccia (perchè poi...non so se l'avevate capito...ma non c'è stato nessun rapimento...) non neghi di aver comunque controllato bene che dentro quel marsupio ci fosse davvero tua figlia e non un altro bambino o magari un bambolotto di pezza...

Beh...tutto si è concluso per il meglio ma tu a pensarci ti senti proprio una madre degenere che per egoismo abbandona la figlioletta... tipo quella della canzone che ti cantava tuo nonno da bambina e che faceva: "mamma...mormora la piccina...mentre piena di pianto agli occhi...alla tua piccolina non compri mai i balocchi...mamma tu compri soltanto profumi per teeee....".

Vabbuò adesso però ti sei liberata di questo macigno che avevi sul cuore. Hai fatto mea culpa. Ti prendi le tue responsabilità e puoi tornare alla prima persona singolare...(tutto ciò sempre se il Fidan ti lascerà in vita).

P.S. non preoccupatevi...giuri che non userai....opppss...giuro che non userò... più il vezzeggiativo "Olivietta tua"!

martedì 11 settembre 2012

TRE COSE INSOPPORTABILI

Il fatto della perdita di due litri di sangue non è che mi abbia fatto sgambettare di salute...anzi ha provocato in me una tale debolezza che alla fine la famigerata montata lattea non è arrivata...
...E' che io e Olivia aspettavamo questo evento febbrilmente. Lei è quasi morta di fame (per inciso, se non ti viene il latte, per indurti a insistere con l'allattamento al  seno, fanno stare i neonati a digiuno finchè non entri dentro il nido con le calze antiitrombo calate sul viso e con una siringa sporca di sangue e li minacci di morte...e allora, scocciatissimi, ti forniscono un biberon striminzito...). Io, d'altro canto, la aspettavo perchè, nel mio immaginario malato, credevo uscisse dal mio seno tipo la panna montata (che io e il Fidan ci potevamo fare i soldi e aprire una gelateria...) e, siccome l'indole mia è quella che "più hai, più vuoi", visto che ero arrivata fino a quel punto, adesso avrei desiderato veramente entrare a far parte di quelle donne che al nido si mettono là sedute con il tiralatte (a me ricordano tanto Madonna con i puntali al seno in quel video di tanti anni fa...) e donano il magico siero, che producono a  litri, a tutto il circondario neonatale...tanto che potrebbero tranquillamente mandare avanti un mini club a Marsa Alam...

Insomma che vorrei fare una digressione - se consentite -
Avete presente gli untori dei promessi sposi che dipingevano di giallo le case degli appestati? Ecco.Con sta storia del latte mi hanno fatto sentire come un'appestata.
Tutti  a insistere di continuare ad attaccarla a oltranza che il latte mi sarebbe venuto.... Il risultato è stato che Olivia ha scambiato la tetta per un ciuccio e per toglierle sto vizio sto penando ancora adesso. E tutti a chiedere: "le dai il tuo latte?" Io: "no!" E tutti a guardarmi come una povera disgraziata afflitta da un dramma segnato dalla malasorte: "e vabbè...certo...che peccato...beh...crescono lo stesso...però...accidenti...". Ma caxxo se crescono lo stesso! E' ovvio. Guardate me! Son figlia del latte artificiale....(vabbè...forse non è un esempio proprio calzante per dimostrare la perfetta riuscita di un esperimento)...e comunque le varie mellin&co sarebbero fallite credo a quest'ora se i bimbi non crescessero, no?????

Altro esempio di lettera scarlatta, stella di David, insomma stigma di "diversa" che mi son portata appresso è stato per tutta la gravidanza la crocetta da apporre alla voce "data ultima mestruazione" sui moduli dell'ospedale. Che te la chiedono ovunque pure quando vai al cesso...
" E come mai??? Chi le messo questa data presunta del parto???? E' totalmente sbagliata!!!!"
Io: "(Tu me l'hai messa, idiota...) No...c'è una spiegazione....è che si tratta di una gravidanza icsi...quindi c'è la ridatazione..."

Poi c'è tutta la questione del nome Olivia...tanto che io e il Fidan abbiamo concordato una risposta breve e concisa alla domanda: "ma perchè l'avete chiamata olivia?"
risposta : "perchè ci piacciono le olive".

Comunque all'ospedale c'erano un Kevin e una Gennifer (scritto così) e nessuno chiedeva niente.

martedì 7 agosto 2012

UN VIAGGIO PER RAGGIUNGERE TE

E quindi ciao. Io vado.  La valigia sul letto...quella di un lungo viaggioooo.....
Non posso descrivere con precisione il mio stato d'animo...è un tumulto di emozioni, una roba mai provata prima, certamente.
Passo dal riso al pianto.
Un po' guardo la mia pancia e ne provo già nostalgia, non essendomela goduta per nulla mentre sarebbe stato bellissimo poterla vivere ogni momento...
Un altro po' mi abbandono a sprazzi di felicità, una sorta di "gioia gioiosa" piena di speranze e aspettative, che, appunto, erano due anni che non sorridevo così...per intenderci, come le tipe delle pubblicità dei dentifrici sbiancanti...
Un altro po' ancora mi assalgono incubi maledetti e paure di ogni genere. Del tipo: io stesa sul letto operatorio e Bobovieri che guardando nel monitor dell'ecografo mi dice: "ma qui dentro non c'è nessun bambino, lei non è incinta. Si è inventata tutto! Chiamo i gendarmi e la faccio arrestare immantinente!!!".
Oppure cose del tipo che Pallina nasce con qualcosa che non va...tipo il labbro leporino o senza un dito o con la coda di maiale come nel paese di Macondo....O anche cose peggiori che non oso nemmeno scrivere...
Lo so che è assurdo ma è così.
Qualcuno mi dice che è anche normale...sarà!...ma io quando vado in ospedale mi vedo così diversa dalle altre...Loro parlano del parto come la logica e naturale conseguenza della gravidanza mentre io lo vedo ancora come un evento che può anche concludersi nel peggiore dei modi...
Penso anche molto alla mia prima bimba e poi, non l'ho mai detto, ma a sei settimane, nell'ecografia insieme a Pallina c'era anche Pallino che se n'è andato come solo loro sanno fare, in silenzio quasi per non disturbare...e noi abbiamo sbattuto le palpebre e siamo andati avanti ancora.
Bè comunque, se per nove mesi ho fatto la pazza, magari un po' di ragione ce l'avevo e comunque, vedo che alla fine mi avete sopportata con pazienza anche quando non mi avete capita del tutto.
Insomma bando alle ciance è ora di partire. Per davvero....ma aspè....siamo sicuri??? Non è che posso rimanere ancora un po' qui nel limbo a lamentarmi???
Inoltre sto mettendo a dura prova la pazienza del Fidan. Il fatto è che quando il Fidan è a casa, non so perché, ma mi sento sempre in dovere di doverlo intrattenere, manco gli facessi da dama di compagnia o da buffone di corte...e in questo frangente ancora più del solito. Immaginatevi la sua contentezza.
Vabbè ora vado a fargli un balletto.
Vabbè allora ciao.
Ciao.

mercoledì 9 maggio 2012

TU

Sento il bisogno di dire due parole.

Purtroppo non posso più scrivere spesso a causa della nuova collega...lo so che è per tutti una grave mancanza, un enorme vuoto....ma tant'è...portate questo fardello con dignità...so che ce la farete!!!!
Non riesco nemmeno a seguire i blog che prima leggevo assiduamente, insomma sono fuori dal gruppo.
Però questa mattina ho fatto un giro e ho trovato una notizia splendida che mi ha riempita di gioia tanto da farmi commuovere per davvero. Siccome ormai le mie manie di scaramanzia hanno raggiunto livelli inaudiiti è ovvio che le regole valgono anche per le altre persone quindi io tengo le dita incrociate (me le dovranno staccare con l'accetta alla fine) ma non dico più null'altro... (si tratta di lei)

Tutta questa emozione mi ha fatto venire voglia di riflettere (ebbene sì io rilfetto!).

Intanto vorrei dire che, ricollegandomi alle mie manie di cui sopra, malgrado io cerchi di nascondere, insabbiare, zittire...non c'è nulla da fare: qui esce fuori uno stato di grazia che non si può più celare...E' come un gigante addormetato che prima o poi si sveglia e irrompe con violenza...

E poi che io, è tanto che lo voglio scrivere qua sopra, io che ora sto miracolosamente portando avanti "la cosa", io che qui sopra finisco sempre a tarallucci e vino scrivendo tante baggianate, io che in questi mesi ho mangiato dormito sorriso pianto e insomma ho apparentemente vissuto una parvenza di vita normale...

 io che queste ed altre cose...non ho mai dimenticato neanche per un attimo quel fagottino strappato dal mio corpo...

Ecco. Ti penso sempre.


giovedì 22 marzo 2012

DA “BALLANDO CON LE STELLE” NE HAI FATTA DI STRADA

Bobovieri,

il mio gine privato, quello dello studio design con le nurse e i cubi rigidi al posto delle sedie imbottite (che è tipo come entrare in uno dei loft di Paola Marella…), quello che ha reso possibile il fatidico rendez vous tra ovetto e spermini…

è apparso su tutti i telegiornali nazionali la settimana scorsa.
L’avrete magari visto, fiero e orgoglioso come mamma Rosa – buonanima - mentre accarezzava il capo dipinto del figlio Silvio, che spiegava il primo trapianto di tessuto ovarico in Italia e la rava e la fava.

No…è per dire, caro il mio Bobovieri: sei in grado di fare quella roba lì innovativa ma non conosci uno stupido batterio del cavolo…mah. Eri tu, mi par proprio, quel giorno, che per telefono volevi somministrarmi acqua fresca di fontana mentre mi ricoveravano d’urgenza in ospedale…e per giungere a questa conclusione ti sei pure consultato con un medico più anziano…Che belli che siete tutti quanti!

Invece il Fidan, senza saper né leggere né scrivere, ci ha pensato bene e alla fine mi ha consigliato Oust 3 in uno che elimina il 90% dei batteri. Perlomeno è un’idea. Adesso me lo spruzzo in gola…sia mai…che dite?

Sorge il dubbio: ma non è che forse il Fidan mi vuol vedere morta???

martedì 7 febbraio 2012

FUORI DAL LETTO NESSUNA PIETA'?

Diciamo la verità: io adoro le risposte secche, dure e perentorie del Fidan e, probabilmente, quell’aria scontrosa e scostante è all’origine della mia fatale e totalizzante attrazione verso di lui.

Ricordo, all’inizio della nostra relazione, quando per uscire insieme mi conciavo da bagascetta frusta di periferia, che lui mai e poi mai mi ha fatto un complimento anzi, per quanto io mi sforzassi, lui guardava me nello stesso modo in cui sul lavoro osservava la pendenza di un muro portante…

Ma da un po’ di tempo sto assistendo ad una lenta ma percettibile sua metamorfosi...

Devo constatare che il Fidan si sta addomesticando, sta diventando “un tenero amante” anche fuori dal letto…

Diventerà forse come i carlini della Marina Ripa di Meana che si fanno mettere il cappellino di cartone il giorno del loro compleanno e sembrano sorridere inebetiti al fotografo di "Chi" che puntualmente, ogni anno, l’immortala in una posizione contro natura per dei cani, cioè nell’atto di spegnere le candeline?

(No...è che stamattina prima di uscire mi ha detto: mi raccomando copriti bene Pagnottella...)

martedì 31 gennaio 2012

SAILOR MOON E CAPITAN FINDUS

Io e il Fidan è una settimana che c'abbiamo una specie di influenza.
Naturalmente è una roba strana diversa dal resto del mondo come vuole la tradizione delle belle cose rare che succedono solo a noi due...
L'evento è stato accompagnato dal nostro progressivo imbarbonimento che ha portato me ad avere i capelli alti, fissi e duri come Sailor Moon e il Fidan ad avere addirittura i capelli (che non gli si vedevano dagli anni '90) con la chierica come fra Sorriso e una barba uguale uguale a capitan Findus...
La casa è ormai disseminata da un'oggettistica infermieristica per intenditori che lascio immaginare alla vostra fervida fantasia e che farebbe impallidire lo staff di E.R. medici in prima linea...
Poi qualcosa mi dice che tutto questo ha degli inquietanti collegamenti con quell'altra mia eccellente capacità di portarmi sfiga da sola ma di ciò ne parliamo un'altra volta...ma nache in un'altra vita eh.