Sono famosissimi ormai i cazziatoni che fai a te stessa. Eccone un altro.
Tu sei quella che non ha fiducia nella gente, quella disfattista, quella che non ci crede a priori, mai.
Tu sei quella che quando scorge due 16enni che si baciano giurandosi eterno amore hai l'irrefrenabile voglia di gridargli addosso con un ghigno: seeeeeee!!!!! intanto tra un mese vi lascerete...
Tu sei quella che quando passa vicino ai "ragazzi del muretto" che, con l'entusiasmo spensierato tipico della loro età, ridendo e scherzando, fanno progetti a lungo termine del tipo: quando andremo all'università, quando guideremo la macchina, quando andremo in vacanza insieme, quando lavoreremo, quando saremo sposati...gli diresti incattivita: seeeeee!!!!! ma se fra un anno manco vi cagherete più! Farete nuove amicizie, vi fidanzerete con delle stronze/i che vi faranno frequentare solo i loro di amici e vi dimenticherete gli uni degli altri!!!!
Tu sei quella che quando sente parlare una coppia di 20enni fidanzati: tra due anni ci sposiamo e poi facciamo subito un bambino che io un figlio lo voglio fare da giovane!... lì proprio ti trattieni a mille perchè gli dipingeresti proprio un bel quadretto idilliaco.....: seeeeeee......(non continui)
Da tutto ciò si evince che:
1. ti fai i cazzi degli altri alla stragrande origliando indebitamente i discorsi altrui senza remore...(scusa ma non hai nient'altro da fare o da pensare????)
2. sei come quei vecchi livorosi che odiano i giovani a prescindere.
Tu sei quella che tende a ricondurre tutti i casi del mondo a quello che è successo a te. Con una sorta di autocompiacimento e supponenza. Ma chi ti credi di essere?
Il fatto è che per la cartegoria "la tua vita violenta"...tutto ciò accade fors'anche perchè ultimamente frequenti assiduamente i giardinetti di zona e fai la coda alle altalene...(che è peggio di quella alla posta...ve lo assicuro).
la grammatica dell'amore e altre idiozie... (L' anello no, no non te lo do! scordatelo!)
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mercoledì 16 luglio 2014
giovedì 21 novembre 2013
E' SUCCESSO A UNA TUA AMICA
Sia chiaro. Assolutamente non sei tu.
Premetti che questa tua amica nella vita ha bisogno assoluto di punti fermi e tra questi ci sono le persone rompicoglioni che ormai è rassegnata ad attrarre a sè e a cui lei continua a mandare invano accidenti e quant'altro...solo per scherzo però (o forse anche no).
Premetti altresì che il senso di inadeguatezza che la accompagna da tutta una vita sfocia spesso in questi episodi, e forse questa è solo la punta di un iceberg...
Insomma che una tipa (questamiacaaaarissiiima amica) va dal suo macellaio di fiducia. Ci va la mattina alle dieci e mezza circa.
Ma non è una mattina come le altre perchè la sua pargoletta adorata quindicimesenne - che peraltro non le ha mai fatto fare notti bianche - quella notte invece non aveva sonno e voleva stare sveglia, così, in un moto di ribellione preadolescenziale...la scelta improvvisa di una vita senza orari e senza regole...
Quindi quella mattina la tipa in questione non aveva una bella cera, si era vestita con l'uniforme da idraulico e nemmeno l'umore era dei migliori.
Insomma che sta benedetta tipa entra nel negozio e aspetta il suo turno con la figlioletta che ovviamente se la dorme beata nel passeggino dovendo recuperare le ore di sonno perse.
Entra una donna sulla sessantina con un bimbo nel passeggino. Questa nota subito l'altra che già immaginava (a ragione!) qualche sana rottura di scatole e ovviamente immaginava bene. E infatti, tempo zero, scatta l'approccio con le solite frasi della rava e della fava...blablabla finchè, non si sa come, la sessantina rivolgendosi alla tipa (questamiacaaarissiiima amica) le domanda davanti a tutti i presenti che tra l'altro erano in gran parte uomini (ma una volta gli uomini non andavano al bar a fumare e giocare a carte mentre le donne rassettavano la casa e facevano la spesa?):
"Ma lei è la madre o la nonna??????"
Questa mia amica non sa se questo sia l'effetto dell'aver fatto l'insemminazione a 40 anni o il semplice risultato di una notte insonne...ma è uscita dal macellaio indecisa tra varie opzioni che si sono palesate nella mente a mo' di carte del solitario windows 95, e cioè se darsi una revolverata, mettersi un cappio al collo o consegnarsi al macellaio per essere venduta in forma di bistecche (no questo no...la carne vecchia non piace a nessuno).
Nel frattempo, costernata e umiliata, si è messa a recitare ad alta voce vari salmi di mortificazione...
Tu confidi che presto,questa tua amica, troverà, nuove persone carine che magari toccheranno altri importanti punti cardine della vita, quali per esempio:
La sua ex fidanzata era certamente più carina di te!
Hai sprecato anni e anni di università per ridurti a fare la segretaria mentre i tuoi compagni di corso fanno i ricercatori in Massachusetts...
Le tue amiche sono diventate mamme a tempo debito e invece tu, con l'età che hai, non diventerai mai nonna (beh...ma lo sei già evidentemente!)
Per poi finire con:
Tua figlia ti odia!
E hai detto tutto.
Premetti che questa tua amica nella vita ha bisogno assoluto di punti fermi e tra questi ci sono le persone rompicoglioni che ormai è rassegnata ad attrarre a sè e a cui lei continua a mandare invano accidenti e quant'altro...solo per scherzo però (o forse anche no).
Premetti altresì che il senso di inadeguatezza che la accompagna da tutta una vita sfocia spesso in questi episodi, e forse questa è solo la punta di un iceberg...
Insomma che una tipa (questamiacaaaarissiiima amica) va dal suo macellaio di fiducia. Ci va la mattina alle dieci e mezza circa.
Ma non è una mattina come le altre perchè la sua pargoletta adorata quindicimesenne - che peraltro non le ha mai fatto fare notti bianche - quella notte invece non aveva sonno e voleva stare sveglia, così, in un moto di ribellione preadolescenziale...la scelta improvvisa di una vita senza orari e senza regole...
Quindi quella mattina la tipa in questione non aveva una bella cera, si era vestita con l'uniforme da idraulico e nemmeno l'umore era dei migliori.
Insomma che sta benedetta tipa entra nel negozio e aspetta il suo turno con la figlioletta che ovviamente se la dorme beata nel passeggino dovendo recuperare le ore di sonno perse.
Entra una donna sulla sessantina con un bimbo nel passeggino. Questa nota subito l'altra che già immaginava (a ragione!) qualche sana rottura di scatole e ovviamente immaginava bene. E infatti, tempo zero, scatta l'approccio con le solite frasi della rava e della fava...blablabla finchè, non si sa come, la sessantina rivolgendosi alla tipa (questamiacaaarissiiima amica) le domanda davanti a tutti i presenti che tra l'altro erano in gran parte uomini (ma una volta gli uomini non andavano al bar a fumare e giocare a carte mentre le donne rassettavano la casa e facevano la spesa?):
"Ma lei è la madre o la nonna??????"
Questa mia amica non sa se questo sia l'effetto dell'aver fatto l'insemminazione a 40 anni o il semplice risultato di una notte insonne...ma è uscita dal macellaio indecisa tra varie opzioni che si sono palesate nella mente a mo' di carte del solitario windows 95, e cioè se darsi una revolverata, mettersi un cappio al collo o consegnarsi al macellaio per essere venduta in forma di bistecche (no questo no...la carne vecchia non piace a nessuno).
Nel frattempo, costernata e umiliata, si è messa a recitare ad alta voce vari salmi di mortificazione...
Tu confidi che presto,questa tua amica, troverà, nuove persone carine che magari toccheranno altri importanti punti cardine della vita, quali per esempio:
La sua ex fidanzata era certamente più carina di te!
Hai sprecato anni e anni di università per ridurti a fare la segretaria mentre i tuoi compagni di corso fanno i ricercatori in Massachusetts...
Le tue amiche sono diventate mamme a tempo debito e invece tu, con l'età che hai, non diventerai mai nonna (beh...ma lo sei già evidentemente!)
Per poi finire con:
Tua figlia ti odia!
E hai detto tutto.
venerdì 5 aprile 2013
SI STAVA MEGLIO QUANDO SI STAVA PEGGIO
Qua si rischia che ti perdi pure aprile.
E' che proprio non hai tempo per scrivere. E forse nemmeno argomenti.
Certo non è che ti puoi mettere qui a disquisire sull'utilità del bicchiere per insegnare a bere i neonati, sulla "facilità" di stirare le lenzuola con gli angoli, sulla voce snervante del "cuoco golosone" che esce dal giochino di tua figlia...
Ma del resto ti sei accorta che ultimamente sei la regina dei discorsi "signora mia", quelli, per intenderci, utili a colmare il vuoto imbarazzato che aleggia in una stanza colma di gente semi-sconosciuta.
E’ davvero avvilente che una donna che anelava frequentare circoli e salotti letterari dove si immaginava con indosso un copricapo in lana cotta e un anello d'ambra al dito a conversare dell’arte poetica di Verlaine e inanellare tutta una serie di battute argute sorseggiando un vino amabile, si ritrovi invece a primeggiare nella pratica deprimente dei discorsi insulsi e ordinari da sala d'attesa...Beh cosa vuoi? Del resto è quello fai...la segretaria...e non lo fai di certo al premio Grinzane Cavour...
E' infatti nella sala d'attesa dello studio medico dove lavori che il demone delle banalità si è impossessato di te, ed ecco quello che sei riuscita a dire ad una mamma che ha portato per la seconda volta in un mese il figlio dalla pediatra:
(N.B. la frase è scaturita dalla sensazione che se non avessi inventato qualcosa da dire seduta stante, l'espressione del tuo viso avrebbe tradito una delle tue solite figure di merda colossali. Infatti il bimbo in questione è nato prematuro per cui è ovviamente gracilino e più piccolo della sua età anagrafica).
Tu: "devo dire che dall’ultima volta che l’ho visto, il suo bimbo è dimagrito...però cavoli come si è alzato di statura!"
E senza neppure darle il tempo di rispondere, per giustificarti, hai aggiunto:
"Certo...con tutto quel moto che fa... Ma ovvio che quando si va l’asilo tutti i bimbi dimagriscono" - frase pronunciata con lo sguardo scafato di chi ha sulle spalle anni e anni d'esperienza nel settore...
Ma attenzione perchè subito dopo è seguita l’asserzione nostalgica per antonomasia tanto per portare l'attenzione su altri lidi, e cioè:
"Ah... il tempo come passa in fretta... Noi invecchiamo e loro crescono...Se lo goda perché questa è l’età più bella"....(N.B. vuoi qui ricordare che tua figlia ha sette mesi...)
- Il premio "arrampicata sui vetri" non te lo toglie nessuno -
Ma non contenta non è mancata neppure l’auto-crocifissione di cui sei una vera maestra.
Ad una neo mamma che ha partorito da un mese hai detto:
"Dio mio, com'è in forma signora... Non si direbbe mai che solo un mese fa ha sfornato questa bimbetta... Guardi! Sono passati sette mesi e ho più pancia di lei!"
E non soddisfatta - giuri - ti sei alzata dalla scrivania per mostrare il ventre prominente, che, se te lo avessero chiesto, saresti stata pure disposta a sollevare la canotta per rassicurare i presenti che non è la maglia che fa ringofiamento in modo che si capisca bene che non stai bluffando...
Ma ancora tu: "sembra che porto avanti una gravidanza di sei mesi, tocchi, tocchi pure se non ci crede!"....(perché l’auto-coglionamento è pan per i tuoi denti e non si pensi che sei seconda a qualcuno).
Insomma. Hai capito che sei destinata a reiterare certe frasi che appartengono da generazioni alla tua famiglia e così già ti vedi urlare dietro alla tua figliola:
mi farai morire di crepacuore!
questa casa non è un albergo!
non sudare!
studia invece di andar dietro a quei quattro cantanti tutti drogati!
non ti azzardare a farmi una corona di fiori per il funerale perchè "dopo" i fiori non servono a niente...ed è allora che ti accorgerai che è troppo tardi per chiedermi scusa!
E' che proprio non hai tempo per scrivere. E forse nemmeno argomenti.
Certo non è che ti puoi mettere qui a disquisire sull'utilità del bicchiere per insegnare a bere i neonati, sulla "facilità" di stirare le lenzuola con gli angoli, sulla voce snervante del "cuoco golosone" che esce dal giochino di tua figlia...
Ma del resto ti sei accorta che ultimamente sei la regina dei discorsi "signora mia", quelli, per intenderci, utili a colmare il vuoto imbarazzato che aleggia in una stanza colma di gente semi-sconosciuta.
E’ davvero avvilente che una donna che anelava frequentare circoli e salotti letterari dove si immaginava con indosso un copricapo in lana cotta e un anello d'ambra al dito a conversare dell’arte poetica di Verlaine e inanellare tutta una serie di battute argute sorseggiando un vino amabile, si ritrovi invece a primeggiare nella pratica deprimente dei discorsi insulsi e ordinari da sala d'attesa...Beh cosa vuoi? Del resto è quello fai...la segretaria...e non lo fai di certo al premio Grinzane Cavour...
E' infatti nella sala d'attesa dello studio medico dove lavori che il demone delle banalità si è impossessato di te, ed ecco quello che sei riuscita a dire ad una mamma che ha portato per la seconda volta in un mese il figlio dalla pediatra:
(N.B. la frase è scaturita dalla sensazione che se non avessi inventato qualcosa da dire seduta stante, l'espressione del tuo viso avrebbe tradito una delle tue solite figure di merda colossali. Infatti il bimbo in questione è nato prematuro per cui è ovviamente gracilino e più piccolo della sua età anagrafica).
Tu: "devo dire che dall’ultima volta che l’ho visto, il suo bimbo è dimagrito...però cavoli come si è alzato di statura!"
E senza neppure darle il tempo di rispondere, per giustificarti, hai aggiunto:
"Certo...con tutto quel moto che fa... Ma ovvio che quando si va l’asilo tutti i bimbi dimagriscono" - frase pronunciata con lo sguardo scafato di chi ha sulle spalle anni e anni d'esperienza nel settore...
Ma attenzione perchè subito dopo è seguita l’asserzione nostalgica per antonomasia tanto per portare l'attenzione su altri lidi, e cioè:
"Ah... il tempo come passa in fretta... Noi invecchiamo e loro crescono...Se lo goda perché questa è l’età più bella"....(N.B. vuoi qui ricordare che tua figlia ha sette mesi...)
- Il premio "arrampicata sui vetri" non te lo toglie nessuno -
Ma non contenta non è mancata neppure l’auto-crocifissione di cui sei una vera maestra.
Ad una neo mamma che ha partorito da un mese hai detto:
"Dio mio, com'è in forma signora... Non si direbbe mai che solo un mese fa ha sfornato questa bimbetta... Guardi! Sono passati sette mesi e ho più pancia di lei!"
E non soddisfatta - giuri - ti sei alzata dalla scrivania per mostrare il ventre prominente, che, se te lo avessero chiesto, saresti stata pure disposta a sollevare la canotta per rassicurare i presenti che non è la maglia che fa ringofiamento in modo che si capisca bene che non stai bluffando...
Ma ancora tu: "sembra che porto avanti una gravidanza di sei mesi, tocchi, tocchi pure se non ci crede!"....(perché l’auto-coglionamento è pan per i tuoi denti e non si pensi che sei seconda a qualcuno).
Insomma. Hai capito che sei destinata a reiterare certe frasi che appartengono da generazioni alla tua famiglia e così già ti vedi urlare dietro alla tua figliola:
mi farai morire di crepacuore!
questa casa non è un albergo!
non sudare!
studia invece di andar dietro a quei quattro cantanti tutti drogati!
non ti azzardare a farmi una corona di fiori per il funerale perchè "dopo" i fiori non servono a niente...ed è allora che ti accorgerai che è troppo tardi per chiedermi scusa!
martedì 29 gennaio 2013
TUTTO SU MIA MADRE
Il grado di rincoglionimento dei miei genitori, anzi di mia madre, secondo me ha avuto due picchi:
uno, quando ero adolescente e le dicevo che le sigarette nella mia cartella erano della mia compagna di scuola o quando, al sabato pomeriggio, mi chiedeva: dove vai? e io le rispondevo: in cremeria*.
L'altro, nel momento in cui le ho fatto la nipote.
Insomma che il primo mese e giù di lì, mia madre s'era messa a dare il vizio a Olivia di addormentarsi camminando e lo faceva canticchiando così :
"passeggiamo per Milano...passeggiamo per Milano....passeggiamo per Milanooooo"
Io, che sono una stronza e che sono ossessionata dal non dare vizi, le avevo chiesto per cortesia di non farlo più e le avevo detto: "mamma però, basta passeggiare per Milano, dai!"
L'altro giorno l'ho beccata che camminava con la bimba in braccio cantilenando:
"Passeggiamo per Toledo....passeggiamo per Toledo...passeggiamo per Toledoooooo"
Al che:
Io: "mamma scusa ma non ti avevo chiesto di non farlo più?"
Madre: " Oh sì certo. Ma prima passeggiavamo per Milano, ora lo facciamo per Toledo che è molto più bella e poi è la città delle lame!".
...................................................................................................................................................
*...mancava che le dicessi ...."con Gigi"!!!! No, dico, uscivo truccata come Moira Orfei con degli abbigliamenti da tamarra battona che francamente...si vedeva lontano un miglio che andavo in discoteca...
uno, quando ero adolescente e le dicevo che le sigarette nella mia cartella erano della mia compagna di scuola o quando, al sabato pomeriggio, mi chiedeva: dove vai? e io le rispondevo: in cremeria*.
L'altro, nel momento in cui le ho fatto la nipote.
Insomma che il primo mese e giù di lì, mia madre s'era messa a dare il vizio a Olivia di addormentarsi camminando e lo faceva canticchiando così :
"passeggiamo per Milano...passeggiamo per Milano....passeggiamo per Milanooooo"
Io, che sono una stronza e che sono ossessionata dal non dare vizi, le avevo chiesto per cortesia di non farlo più e le avevo detto: "mamma però, basta passeggiare per Milano, dai!"
L'altro giorno l'ho beccata che camminava con la bimba in braccio cantilenando:
"Passeggiamo per Toledo....passeggiamo per Toledo...passeggiamo per Toledoooooo"
Al che:
Io: "mamma scusa ma non ti avevo chiesto di non farlo più?"
Madre: " Oh sì certo. Ma prima passeggiavamo per Milano, ora lo facciamo per Toledo che è molto più bella e poi è la città delle lame!".
...................................................................................................................................................
*...mancava che le dicessi ...."con Gigi"!!!! No, dico, uscivo truccata come Moira Orfei con degli abbigliamenti da tamarra battona che francamente...si vedeva lontano un miglio che andavo in discoteca...
venerdì 11 gennaio 2013
IL RIENTRO
Son tornata in ufficio.
La prima cosa che si è percepita a pelle è stata la sorpresa di alcuni dottori "maschi alfa" nel vedere me, dieci chili di sovrappeso strafatta di ormoni, al posto di Barbie Brigitta, la versione cartone animato di Parisilton....
Capisco di non essere all'altezza. Capisco che in un sito di salute&benessere finirei nella categoria stufe&camini... Ma la ragazzatuttarosa deve proprio aver lasciato un vuoto...sì...nelle mutande di certi medici...perchè, ca va sans dire, la suddetta si è data molto molto da fare mentre io non c'ero...sai, la noia...sai, le ore buche...sai, tra un paziente e l'altro...
Poi dicono la professionalità e la serietà.
Comunque, superato lo choc, il primo commento nei miei confronti è stato:
Io direi che adesso l'autostima è salva.
La prima cosa che si è percepita a pelle è stata la sorpresa di alcuni dottori "maschi alfa" nel vedere me, dieci chili di sovrappeso strafatta di ormoni, al posto di Barbie Brigitta, la versione cartone animato di Parisilton....
Capisco di non essere all'altezza. Capisco che in un sito di salute&benessere finirei nella categoria stufe&camini... Ma la ragazzatuttarosa deve proprio aver lasciato un vuoto...sì...nelle mutande di certi medici...perchè, ca va sans dire, la suddetta si è data molto molto da fare mentre io non c'ero...sai, la noia...sai, le ore buche...sai, tra un paziente e l'altro...
Poi dicono la professionalità e la serietà.
Comunque, superato lo choc, il primo commento nei miei confronti è stato:
"Ciao. Ah...ma...hai ancora il pancione?"
Io direi che adesso l'autostima è salva.
martedì 8 gennaio 2013
RIEMPIRE I TEMPI MORTI
Io: "Fidan pensa che io la notte non dormo più....Sono distrutta, stanchissima...eppure non riesco a dormire...sto ore e ore sveglia..."
Fidan: "ma se russi forte!"
Io: "Sì...a tratti potrebbe anche sembrare che io dorma...ma ti assicuro che non è così. Ho un sonno leggerissimo e sono praticamente sempre sveglia. Mi inizio a preoccupare sai Fidan.. Mica mi starà venendo quella malattia che uno non dorme mai che Dario argento non ci aveva pure fatto un film?"
Fidan: "prenditi una pastiglia"
Io:"nooo mica mi voglio drogare"
Fidan: "allora fai le penne!"
Io: "cosa vuoi dire?"
Fidan: "hai presente quei lavori da fare a casa...tipo montare portatovaglioli, piegare le buste per le lettere o assemblare le biro? Ecco! Puoi far quello di notte. Almeno guadagni qualcosa".
Poi dicono che bisogna aver vicino un uomo.
Fidan: "ma se russi forte!"
Io: "Sì...a tratti potrebbe anche sembrare che io dorma...ma ti assicuro che non è così. Ho un sonno leggerissimo e sono praticamente sempre sveglia. Mi inizio a preoccupare sai Fidan.. Mica mi starà venendo quella malattia che uno non dorme mai che Dario argento non ci aveva pure fatto un film?"
Fidan: "prenditi una pastiglia"
Io:"nooo mica mi voglio drogare"
Fidan: "allora fai le penne!"
Io: "cosa vuoi dire?"
Fidan: "hai presente quei lavori da fare a casa...tipo montare portatovaglioli, piegare le buste per le lettere o assemblare le biro? Ecco! Puoi far quello di notte. Almeno guadagni qualcosa".
Poi dicono che bisogna aver vicino un uomo.
domenica 23 dicembre 2012
IL POST DI NATALE
oggi
che siamo nel pieno dell'isteria natalizia,
che fa un freddo
che levati,
che c'è il bollino
rosso sul traffico,
che ti ritrovi in
coda alla cassa con le commesse esaurite (a cui va tutta la mia stima)
che al banco dei
pacchetti hanno messo un povero cristo assunto per due settimane che sogna solo
di impiccare tutti con il nastrino d'oro (su cui poi compulsivamente farà i
ricciolini...)
che non hai
organizzato nè la settimana a Scharm nè il weekend della cultura in una città
d'arte ma nemmeno (e soprattutto) il cenone del 31...
ecco oggi tu in
casa, stravaccata sul divano con la piccolina neo-battezzata al tuo fianco...ecco...oggi, provi una
gratificazione senza pari...
E comunque, anche se non mi legge e commenta più nessuno, BUON NATALE, nè!
E comunque, anche se non mi legge e commenta più nessuno, BUON NATALE, nè!
martedì 11 dicembre 2012
COSE CHE SCENDONO
L'altra mattina mentre cercavo di superare la notizia che Kate Middleton è incinta ed è stata ricoverata per giorni in clinica perchè ha le nausee, spingevo il passeggino con foga inaudita (ho ideato di fare gli affondi mentre passeggio...geniale no???) volteggiando leggiadra alla cieca (dimentico sempre gli occhiali senza i quali ho la vista di una talpa bendata...) e mi sentivo donna tutta d'un pezzo...
"anche quando vai a buttare la spazzatura, devi essere impeccabile perchè potresti incontrare il principe azzurro".
Non stiamo qui a rivangare che io non sia per nulla alla ricerca di un principe, nè che i sentieri del parco quanto a popolazione maschile siano più simili ai viali del tramonto di una casa di riposo...ma è pur vero che anch'io, rinchiusa in un corpo che non è più il mio, devo riconciliarmi con la mia femminilità (datemi atto che il concetto espresso non fa una piega).
....sì...al fatto inconfutabile che ogni estate dimentico l'adorabile sensazione dei collant che calano...
Tutto ciò perchè anzichè infilare, come purtroppo accade sempre più spesso ultimamente, i pantaloni della tuta (e nemmeno la tuta da ginnastica bensì il tutone per stare in casa: quello largo al fondo tutto slabbrato e con l'elastico in vita...) dentro i boots (finti ugg tarocchi) con i calzettoni di lana (perchè toglierli? tanto mica si vedono sotto gli stivali...) ho indossato nientemeno che una gonna con i collant 40 denari (cosa credete? è pur vero che è dalla data del parto che non mi faccio una ceretta alle gambe...) memore del fatto che, come mi ricordavano una volta le amiche per tirarmi su quando non trovavo uno straccio di fidanzato e andavo combinata un miscuglio tra Dolce Remi e Barbapapà:
"anche quando vai a buttare la spazzatura, devi essere impeccabile perchè potresti incontrare il principe azzurro".
Non stiamo qui a rivangare che io non sia per nulla alla ricerca di un principe, nè che i sentieri del parco quanto a popolazione maschile siano più simili ai viali del tramonto di una casa di riposo...ma è pur vero che anch'io, rinchiusa in un corpo che non è più il mio, devo riconciliarmi con la mia femminilità (datemi atto che il concetto espresso non fa una piega).
Poi però, ad un certo punto, lontana da casa e nel bel mezzo del parco, ho pensato proprio all'estate...
....sì...al fatto inconfutabile che ogni estate dimentico l'adorabile sensazione dei collant che calano...
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