chi, al primo vagito proveniente dal passeggino, mi guarda con aria di misericordia e inizia:
"avrà fame!"
Al che io rispondo:
"No, ha appena mangiato. Non è il suo orario. Deve mangiare alle ore tot."
Allora si rivolgono direttamente a lei:
"hai fame pooooverina, sei tanto affamata piiiiccolina, vuoi la pappa picciniiiina..."
Ve lo dico con molta compostezza: vaff...ulo (riempite i puntini e completate la parola)
la grammatica dell'amore e altre idiozie... (L' anello no, no non te lo do! scordatelo!)
martedì 18 dicembre 2012
mercoledì 12 dicembre 2012
martedì 11 dicembre 2012
COSE CHE SCENDONO
L'altra mattina mentre cercavo di superare la notizia che Kate Middleton è incinta ed è stata ricoverata per giorni in clinica perchè ha le nausee, spingevo il passeggino con foga inaudita (ho ideato di fare gli affondi mentre passeggio...geniale no???) volteggiando leggiadra alla cieca (dimentico sempre gli occhiali senza i quali ho la vista di una talpa bendata...) e mi sentivo donna tutta d'un pezzo...
"anche quando vai a buttare la spazzatura, devi essere impeccabile perchè potresti incontrare il principe azzurro".
Non stiamo qui a rivangare che io non sia per nulla alla ricerca di un principe, nè che i sentieri del parco quanto a popolazione maschile siano più simili ai viali del tramonto di una casa di riposo...ma è pur vero che anch'io, rinchiusa in un corpo che non è più il mio, devo riconciliarmi con la mia femminilità (datemi atto che il concetto espresso non fa una piega).
....sì...al fatto inconfutabile che ogni estate dimentico l'adorabile sensazione dei collant che calano...
Tutto ciò perchè anzichè infilare, come purtroppo accade sempre più spesso ultimamente, i pantaloni della tuta (e nemmeno la tuta da ginnastica bensì il tutone per stare in casa: quello largo al fondo tutto slabbrato e con l'elastico in vita...) dentro i boots (finti ugg tarocchi) con i calzettoni di lana (perchè toglierli? tanto mica si vedono sotto gli stivali...) ho indossato nientemeno che una gonna con i collant 40 denari (cosa credete? è pur vero che è dalla data del parto che non mi faccio una ceretta alle gambe...) memore del fatto che, come mi ricordavano una volta le amiche per tirarmi su quando non trovavo uno straccio di fidanzato e andavo combinata un miscuglio tra Dolce Remi e Barbapapà:
"anche quando vai a buttare la spazzatura, devi essere impeccabile perchè potresti incontrare il principe azzurro".
Non stiamo qui a rivangare che io non sia per nulla alla ricerca di un principe, nè che i sentieri del parco quanto a popolazione maschile siano più simili ai viali del tramonto di una casa di riposo...ma è pur vero che anch'io, rinchiusa in un corpo che non è più il mio, devo riconciliarmi con la mia femminilità (datemi atto che il concetto espresso non fa una piega).
Poi però, ad un certo punto, lontana da casa e nel bel mezzo del parco, ho pensato proprio all'estate...
....sì...al fatto inconfutabile che ogni estate dimentico l'adorabile sensazione dei collant che calano...
mercoledì 5 dicembre 2012
GIORNI SPECIALI DI PUNTINI NELLA PANCIA
A casa dal lavoro sto passando un sacco di tempo con me stessa...che se fossi un maschio significherebbe che mi sto ammazzando di seghe, ma così non è. La cosa più mondana e pseudo-sociale che faccio è andare agli incontri della parrocchia per il battesimo della bimba. Tutta vita. Che poi...magari ci sarà un post...
Ho tanti pensieri per la testa. Ci sono persone che stanno soffrendo molto e io immagino solo in minima parte quanto grande sia quel dolore e mi domando come si possa sopportare e decidere di voltare pagina e andare avanti.
Ho una figlia a cui badare. Ma si dà il caso che questa figlia sia talmente buona che se sapevo che era così ne facevo almeno tre. (Era una battuta).
Il ventidue di novembre avrei tanto voluto scrivere un post celebrativo chè giusto un anno fa, dentro una provetta, faceva capolino un minuscolo puntino, anzi due.
Avrei voluto sì, ma per infinite ragioni - che non starei qui ad elencarvi e voi ringraziatemi per questo che vi risparmiate una lagna lunga un chilometro - poi non l'ho fatto.
La verità è una e una sola. E'che non sono per niente portata a commemorare gli anniversari, cioè proprio non mi frega niente. Si pensi che l'ultimo compleanno che ho festeggiato con gli amici, la torta e la festa in discoteca, era il 1990...ero magra e compivo 18 anni. Da notare che precedentemente l'unica mia festa di compleanno fu nell'83 quando un compagnetto di scuola mi portò da sola in camera dei miei, mi regalò una rosa rossa e suonò la fisarmonica solo per me...Io ovviamente non capii che quella era una dichiarazione, lo sfanculai, tornai dai miei amici e da quel momento lo odiai a morte (l'odio si sarebbe poi protratto per anni e anni...poi dicono "cose da bambini"...)
Sarà per caso frutto della mia anti-socialità????
Facciamo dunque finta che io abbia ricordato anche il 24 novembre quando il puntino superstite si è sdraiato tranquillo nella mia comodissima pancia.
Già che ci sono, anticipando i tempi, festeggio pure l'8 dicembre che è stato il giorno del test con due lineette (e la seconda non l'avevo disegnata io col pennarello...perchè a dire il vero una volta piuttosto esasperata, ora posso dirlo, ho fatto anche questo...così per vedere l'effetto...).
Poi festeggerei, se non vi disturba, anche l'ultima sigaretta e la prima pisciata in mare con puntino e...vabbeh ora basta!
Questa schifezza di post è per dire che invece quest'anno è tutto diverso. Ho voglia di festeggiare il Natale. Non succedeva dai tempi di Barbie e Tanya. Invece ho comprato l'albero di Natale e gli addobbi ed è venuta fuori non una cosa così tanto per....nooooo...proprio un albero con fiocchi, frizzi e lazzi.
Perchè alla fine è proprio vero che ci si trasforma, si diventa dei luoghi comuni e che...mai dire mai*.
Beh ormai mi conoscete. Sono un’autorità in materia di "farsi le pippe". Superato il primo quadro, passo con
gusto al livello numero due riservato solo ai veri specialisti: farsi le pippe sul fatto
che ci si fa le pippe...
Ho tanti pensieri per la testa. Ci sono persone che stanno soffrendo molto e io immagino solo in minima parte quanto grande sia quel dolore e mi domando come si possa sopportare e decidere di voltare pagina e andare avanti.
Ho una figlia a cui badare. Ma si dà il caso che questa figlia sia talmente buona che se sapevo che era così ne facevo almeno tre. (Era una battuta).
Il ventidue di novembre avrei tanto voluto scrivere un post celebrativo chè giusto un anno fa, dentro una provetta, faceva capolino un minuscolo puntino, anzi due.
Avrei voluto sì, ma per infinite ragioni - che non starei qui ad elencarvi e voi ringraziatemi per questo che vi risparmiate una lagna lunga un chilometro - poi non l'ho fatto.
La verità è una e una sola. E'che non sono per niente portata a commemorare gli anniversari, cioè proprio non mi frega niente. Si pensi che l'ultimo compleanno che ho festeggiato con gli amici, la torta e la festa in discoteca, era il 1990...ero magra e compivo 18 anni. Da notare che precedentemente l'unica mia festa di compleanno fu nell'83 quando un compagnetto di scuola mi portò da sola in camera dei miei, mi regalò una rosa rossa e suonò la fisarmonica solo per me...Io ovviamente non capii che quella era una dichiarazione, lo sfanculai, tornai dai miei amici e da quel momento lo odiai a morte (l'odio si sarebbe poi protratto per anni e anni...poi dicono "cose da bambini"...)
Sarà per caso frutto della mia anti-socialità????
Facciamo dunque finta che io abbia ricordato anche il 24 novembre quando il puntino superstite si è sdraiato tranquillo nella mia comodissima pancia.
Già che ci sono, anticipando i tempi, festeggio pure l'8 dicembre che è stato il giorno del test con due lineette (e la seconda non l'avevo disegnata io col pennarello...perchè a dire il vero una volta piuttosto esasperata, ora posso dirlo, ho fatto anche questo...così per vedere l'effetto...).
Poi festeggerei, se non vi disturba, anche l'ultima sigaretta e la prima pisciata in mare con puntino e...vabbeh ora basta!
Questa schifezza di post è per dire che invece quest'anno è tutto diverso. Ho voglia di festeggiare il Natale. Non succedeva dai tempi di Barbie e Tanya. Invece ho comprato l'albero di Natale e gli addobbi ed è venuta fuori non una cosa così tanto per....nooooo...proprio un albero con fiocchi, frizzi e lazzi.
Perchè alla fine è proprio vero che ci si trasforma, si diventa dei luoghi comuni e che...mai dire mai*.
venerdì 16 novembre 2012
CARA-MELLA, E' MORTA-DELLA. MANDO-LINO. T'AMA RINDO.
Mi dispiace. Sei una bugiarda. Avevi promesso di non usare più la seconda persona ma mentivi spudoratamente. E voi, prendetene atto e traetene le debite conseguenze.
Ti premeva dire che poi un sabato sera tu e il Fidan avete deciso di uscire di casa per una serata mondana lasciando la pupa ai nonni.
O meglio: siete stati costretti, chè non potevate dire di no che erano i 40 anni di uno dei migliori amici del Fidan...
Tra l'altro qui occorre una parentesi perchè questa cosa la devi proprio scrivere.
Tu sul blog non hai mai fatto nomi e hai sempre usato pseudonimi ma questa volta farai un'eccezione. Il nome in questione è proprio quello del festeggiato di cui sopra.
Ormai è noto che il nome di tua figlia Olivia suscita nella gente un alone di mistero misto a stupore non indifferenti. Hai del resto dedicato all'argomento un intero post a riguardo.
Il signor Panini (che insieme alla signora Panini che legge mi perdoneranno ma quando ce vo'...ce vo'! ) ti ha fatto una domanda sul nome di tua figlia che supera in originalità di gran lunga tutte le altre.
Timidamente incuriosito ti ha domandato: "Ma perchè l'avete chiamata Olivia? Forse per omaggiare il grande amico del Fidan che si chiama Livio????"
Secondo il signor Panini, il nome Olivia sarebbe la sintesi della seguente esclamazione d'amicizia/amore/stima?:
Oh! Livio!
Cioè, signor Panini, vorresti dire che il nome Alessia è un omaggio al cane Lessie?
Ah! lessie!
Comunque dicevi che siete usciti e vi siete recati al Solitolocale. Lasolitacumpa era al completo. Non starai qui a rimarcare il livello di delinquenza concentrato in una sola stanza (...) bensì racconterai del fatto che all'improvviso ti sei ritrovata a parlare con La donna di silicone senza estraniarti come al solito valutando l'arredo del locale e raschiando la ghiaietta piantata sotto la suola. Addirittura vi siete fornite consigli a vicenda...Questo perchè anche lei è diventata mamma da poco, in più, con la PMA.
Tu con la donna di silicone avrai in passato scambiato sì e no due parole di cui una è "ciao" (quando arrivi) e l'altra è "ciao" (quando te ne vai). Alla prossima, ne sei certa, vi scambiate il numero di cellulare (e magari lei ti dà pure il numero del suo chirurgo plastico che una lipo non ti farebbe male...).
L'altra cosa che devi assolutamente scrivere riguarda il Panzone e la neo-fidanzata Lady di Ferro di cui parlavi qui.
Alla fine è proprio inutile che il Fidan ti sgridi ogni volta che sollevi dubbi e polveroni sulle fidanzate dei suoi amici. Hai sempre ragione.
Riassumi brevemente la situazione: pochissimi mesi di frequentazione, convivenza a casa di lei , la valigia di lui perennemente aperta sotto il letto e i divani degli amici sempre pronti a ospitarlo visti i continui litigi, le bollette e l'affitto lasciati sul tavolo accompagnati da dolci bigliettini: vai a pagare...Lei senza lavoro. Lui perennemente incazzato perchè lei esce da sola e passa le nottate nonsisadove e nonsisaconchi tornando sempre ubriaca. Lei che gli dice che non lo ama e non lo amerà mai ma poi se lo riprende sempre...
I due sono andati in vacanza e quando sono tornati....da-da-dan! Indovinate???? Lei è incinta!!!Ma la vera notizia non è questa credetemi.
I due si presentano a casa mia per vedere Olivia e lei annuncia così questa gravidanza:
"non so come sia potuto succedere. Se l'avessimo saputo avremmo usato precauzioni".
Tu cadi sempre dal pero. Lì per lì non ci fai caso poi ci pensi. Ma cosa vuol dire? Avete trent'anni e passa. Saprete come si fanno i bambini no?
La risposta te la dà il Panzone:
"non ce lo aspettavamo perchè lei è sterile".
A questa rivelazione inizia a roderti il culo (non ci puoi far niente, ma queste miracolate ti stanno sui coglioni) e ti informi meglio.
Tu: "Scusa Panzone...in che senso sterile?"
Panzone: "col precedente fidanzato ha fatto due inseminazioni ma sono andate male".
Che cazzo vuol dire???? Caro Panzone ti informo che il fatto che abbia affrontato due inseminazioni andate male non vuol dire che lei sia sterile...Inoltre potevano anche essere problemi del precedente compagno...(eventualità, a questo punto, altamente probabile!).
Ma la cosa grave, oltre che apparire chiaramente e in modo palese che lei lo ha usato come fertilizzante (leggesi: sterco di vacca), è che voci di corridoio (la più pettegola del reame) raccontano che lei glielo avrebbe annunciato così:
"amore (perchè lei lo chiama amore...come nel libro di Moccia) aspetto un figlio! E' tuo! Sappi che potrebbe nascere negro!".
Considerando il fatto che il Panzone pur essendo di origini "napuli" è indiscutibilmente bianco...non finisco la frase per decenza.
lunedì 12 novembre 2012
MI TELEFONI O NO?
E' successo che a stare con lo zoppo...
il Fidan sarebbe lo zoppo ovviamente...Il Fidan che quando eravamo Fidanzati (non stiamo adesso qui a rimarcare che tuttora siamo fidanzati e che qui non è cambiato nulla...frase, codesta, da leggersi con un tono moderatamente irritato...) e lui viveva felicissimamente da solo, ogni tanto decideva di spengere il telefono anche per tre giorni consecutivi sbattendosene della regola non scritta che un vero fidanzato innamorato non può certo rendersi irreperibile mai e poi mai - nemmeno quando caga -a meno che non sia stato rapito dagli alieni oppure morto stecchito...
Ca va sans dire, io, che ero pazza d'amore, alla ventesima risposta del disco "il cliente da lei chiamato non è al momento raggiungibile" me ne andavo bellamente fuori di testa peggiorando progressivamente col trascorrere delle ore. Iniziavo con alcune imprecazioni distratte e a tratti volgari, mi ritrovavo dopo qualche ora a cantare le canzoni di Masini fino ad arrivare sotto casa sua come una furia con le peggiori intenzioni e sicura di sorprenderlo con un'altra donna...
N.B. lo trovavo sempre buttato nel letto da solo, sporco, con la barba lunga, i piatti luridi nel lavandino e la tv accesa da 32 ore sul canale dello sport...(E alla fine così malmesso mi faceva tenerezza e insomma che mi toccava poi sempre lavarli io i piatti..)
...ho iniziato a odiare il telefono.
Io.
Io che ho passato metà della vita a chiacchierare, a litigare, a piangere, a ridere al telefono...
Mi sembra veramente un insulto a tutti i cazziatoni che mi sono sempre presa per il telefono sempre occupato e per le bollette al tempo della sip.
Adesso se squilla il telefono sono solo rotture di coglioni o brutte notizie. Mi prende immediatamente l’ansia.
Forse perché nove su dieci o è mia madre o son quelli dell'enel?
Forse anche perché la mia generazione non ha mai digerito il cellulare come oggetto per le chiacchierate, quindi non succede mica che uno ti chiami per quelle belle telefonatone fiume di una volta. A meno che, logico, non abbia la promozione tremila minuti gratis...Ma la mia generazione è perfino restia alle promozioni. Da piccoli ci avevano insegnato a non aprire mai a quelli che suonavano alla porta perchè 99,9% era per vendere le enciclopedie che c'erano famiglie che senza minimamente rendersene conto al posto del cesso c'avevano una pila di cinquanta volumi e che non sapevano più dove metterli...Quindi ora, quando ci propongono una promozione noi pensiamo che è per fregarci, pensiamo subito all'enciclopedia e quindi ce ne restiamo con il piano tariffario del 1994 (leggasi: 10 euro per un minuto di conversazione...)
E anche se a telefonare è qualcuno che mi fa piacere sentire e che ci si potrebbero fare delle gran chiacchierate, poi succede che sul più bello cade la linea, si scarica, c'è l'avviso di chiamata, stai scegliendo la verdura al supermercato e chiamerai dopo...
e via a tutti gli altri luoghi comuni sul telefono.
La conclusione a questo post doveva essere una riflessione profonda e triste sul fatto che forse la verità è che non c'è più nessuno che ha voglia di chiacchierare per delle ore ma poi mi sono accorta di aver nominato la sip e l'enel...Questo fatto è un'altra dimostrazione di come io mi sia fatta vecchia.
Ora la conclusione a questo post è questa:
quanto si è vecchi se non esistono più le aziende storiche di quando eri giovane?
venerdì 9 novembre 2012
RELAX
Niente. C'ho il blocco. Non so più che dire. Sono attonita e atonica. Avete presente il personaggio dei fumetti con gli occhi sbarrati e la nuvoletta con £$??!!!**** ??? Ecco. Sono io.
Le giornate scorrono lente...o forse veloci...non lo so...non so più niente...Io cerco di barcamenarmi dentro questa avventura meravigliosa. Eppure non mi rilasso. Non riesco ancora a rilassarmi. A "dimenticare il male" come direbbe Venditti...
Sbaglio molto. Vorrei pianificare le cose, come al solito. E puntualmente tutto prende una piega diversa e va fuori dal mio schema prefissato. Ed io esco di testa...
In casa si continuano a preoccupare che io si depressa...Parrebbe infatti che in famiglia c'abbiamo molti case history di successo quanto a depressione. Sarebbe una tara che la mia razza si porterebbe appresso da generazioni...Allora io li rassicuro che tutto quello che ho mi passerà e poi tornerò più fica di prima. Intanto, nel frattempo, mi metto la panciera, spalmo il fondotinta a quintalate e mi illudo che il bianco nei capelli sia crema idratante viso finita lì tra la chioma nella foga della pulizia mattutina...
Penso spesso a quando avevo le sopracciglia di Elio - ma molto meno definite - e sul mento tutti gli stadi evolutivi del brufolo e i "grandi" mi dicevano sempre: “Guarda che questa è la fase più bella della tua vita" .
Al che poi una pensava: e sticazzi!
Cioè con ciò vorrei significare che quella che sto vivendo è sicuramente senza ombra di dubbio la parte più meravigliosa della mia esistenza. Tra dieci anni, venti anni, trenta anni...(poi, direi, ma anche stop...) questa dovrebbe essere la fase da ricordare come quella in cui la mia vita da adulta ha avuto una svolta decisiva. Anzi "la Svolta". Ma allora perchè non riesco a godermela? Cos'è che mi fa rosicare? Sarà forse che alla fine fare un figlio a 40 anni non è proprio una passeggiata tra campi di grano e papaveri...Sarà forse che il senso di inadeguatezza è amplificato dal superamento della soglia d'età? Non lo credevo prima. E forse nemmeno ora fino in fondo. Forse questo è solo un brutto sfogo.
Intanto si fa sera. Aspetto un'altra lavatrice e aspetto che tutto questo cumulo di sentimenti si faccia meno intenso.
Poi la smetto e guardo Lei.
(Che ne dite? Mi faccio un giro di pasticche?)
Le giornate scorrono lente...o forse veloci...non lo so...non so più niente...Io cerco di barcamenarmi dentro questa avventura meravigliosa. Eppure non mi rilasso. Non riesco ancora a rilassarmi. A "dimenticare il male" come direbbe Venditti...
Sbaglio molto. Vorrei pianificare le cose, come al solito. E puntualmente tutto prende una piega diversa e va fuori dal mio schema prefissato. Ed io esco di testa...
In casa si continuano a preoccupare che io si depressa...Parrebbe infatti che in famiglia c'abbiamo molti case history di successo quanto a depressione. Sarebbe una tara che la mia razza si porterebbe appresso da generazioni...Allora io li rassicuro che tutto quello che ho mi passerà e poi tornerò più fica di prima. Intanto, nel frattempo, mi metto la panciera, spalmo il fondotinta a quintalate e mi illudo che il bianco nei capelli sia crema idratante viso finita lì tra la chioma nella foga della pulizia mattutina...
Penso spesso a quando avevo le sopracciglia di Elio - ma molto meno definite - e sul mento tutti gli stadi evolutivi del brufolo e i "grandi" mi dicevano sempre: “Guarda che questa è la fase più bella della tua vita" .
Al che poi una pensava: e sticazzi!
Cioè con ciò vorrei significare che quella che sto vivendo è sicuramente senza ombra di dubbio la parte più meravigliosa della mia esistenza. Tra dieci anni, venti anni, trenta anni...(poi, direi, ma anche stop...) questa dovrebbe essere la fase da ricordare come quella in cui la mia vita da adulta ha avuto una svolta decisiva. Anzi "la Svolta". Ma allora perchè non riesco a godermela? Cos'è che mi fa rosicare? Sarà forse che alla fine fare un figlio a 40 anni non è proprio una passeggiata tra campi di grano e papaveri...Sarà forse che il senso di inadeguatezza è amplificato dal superamento della soglia d'età? Non lo credevo prima. E forse nemmeno ora fino in fondo. Forse questo è solo un brutto sfogo.
Intanto si fa sera. Aspetto un'altra lavatrice e aspetto che tutto questo cumulo di sentimenti si faccia meno intenso.
Poi la smetto e guardo Lei.
(Che ne dite? Mi faccio un giro di pasticche?)
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